L’anoressia nervosa è uno dei disturbi del comportamento alimentare più gravi e complessi, con implicazioni significative per la salute fisica, mentale e sociale dell’individuo. Caratterizzata da un persistente rifiuto di mantenere un peso corporeo sano, da una paura intensa di ingrassare e da una distorsione dell’immagine corporea, l’anoressia nervosa è un disturbo psichiatrico che interessa principalmente le giovani donne, anche se può colpire persone di ogni età, sesso e background. Questo articolo esplora le cause, i sintomi, le conseguenze fisiche e psicologiche dell’anoressia nervosa, le strategie terapeutiche e le sfide nel trattamento di questa malattia debilitante.
Introduzione
L’anoressia nervosa è un disturbo alimentare che comporta un controllo estremo e malsano sull’assunzione di cibo, con conseguente perdita di peso significativa e pericolosa. Le persone con anoressia tendono a vedere se stesse come sovrappeso, anche quando sono visibilmente sottopeso, e si impegnano in comportamenti estremi per evitare di aumentare di peso, come il digiuno, l’esercizio fisico intenso o l’uso di lassativi. Sebbene la causa esatta dell’anoressia nervosa sia complessa e multifattoriale, il disturbo è associato a fattori biologici, psicologici, culturali e familiari.
Epidemiologia e Fattori di Rischio
L’anoressia nervosa è più comune tra le adolescenti e le giovani donne, con un picco di insorgenza tra i 14 e i 18 anni, sebbene possa manifestarsi anche in età adulta o nei maschi. La prevalenza stimata varia tra l’1% e il 4% nelle donne giovani, ma i dati possono variare a seconda delle regioni geografiche e delle popolazioni studiate.
I principali fattori di rischio per l’anoressia nervosa includono:
- Fattori genetici: La predisposizione familiare gioca un ruolo importante nell’insorgenza dell’anoressia. Studi sugli adolescenti con parenti di primo grado affetti da disturbi alimentari suggeriscono un fattore genetico significativo.
- Fattori psicologici: Ansia, perfezionismo, bassa autostima, difficoltà nell’affrontare lo stress e l’incapacità di gestire le emozioni possono predisporre a sviluppare l’anoressia. Le persone con questo disturbo tendono ad avere una visione molto rigida di sé stesse e dei propri obiettivi.
- Fattori socioculturali: Le pressioni culturali che enfatizzano l’immagine corporea e la magrezza come ideali di bellezza contribuiscono significativamente allo sviluppo dell’anoressia, in particolare nei contesti occidentali dove c’è una forte enfasi sull’apparenza fisica.
- Fattori familiari: Le dinamiche familiari disfunzionali, come conflitti familiari, pressioni sulla performance o la ricerca di perfezione all’interno della famiglia, sono spesso associate a disturbi alimentari. Tuttavia, le relazioni familiari problematiche non sono la causa diretta dell’anoressia, ma possono agire come fattori scatenanti o aggravanti.
Sintomi e Manifestazioni
I sintomi dell’anoressia nervosa sono molteplici e possono essere divisi in comportamentali, psicologici e fisici.
Sintomi comportamentali:
- Restrizione alimentare: L’individuo riduce drasticamente l’assunzione di cibo, spesso evitando cibi considerati “ad alto contenuto calorico” come zuccheri e grassi.
- Comportamenti di controllo del peso: Uso eccessivo di esercizio fisico, lassativi, diuretici o il vomito autoindotto per evitare l’aumento di peso.
- Evitamento sociale: Isolamento sociale, in particolare durante i pasti, per evitare di essere visti mangiare.
Sintomi psicologici:
- Distorsione dell’immagine corporea: La persona con anoressia nervosa vede se stessa come sovrappeso, anche quando è sottopeso. Questo disturbo percettivo dell’immagine corporea è uno dei segni distintivi della malattia.
- Paura intensa di ingrassare: L’individuo ha una paura irrazionale di guadagnare peso, anche se il suo peso è già molto basso.
- Bassa autostima: La propria identità è fortemente legata al controllo del peso e all’aspetto fisico, con una continua ricerca della “perfezione”.
Sintomi fisici:
- Perdita di peso significativa: In molti casi, il peso corporeo può scendere sotto il 85% del peso corporeo ideale per l’età e l’altezza.
- Amenorrea: L’assenza di mestruazioni è un segno comune nelle donne, causato dalla riduzione dei livelli di estrogeni.
- Problemi cardiaci: Aritmie, bradicardia (battito cardiaco lento) e insufficienza cardiaca possono essere segni di grave malnutrizione.
- Fragilità ossea: L’osteoporosi è comune nelle persone con anoressia nervosa a causa della carenza di nutrienti essenziali e della mancanza di estrogeni.
- Alterazioni del sistema immunitario: A causa della malnutrizione, il sistema immunitario può diventare compromesso, aumentando il rischio di infezioni.
- Deperimento muscolare: La perdita di massa muscolare è una conseguenza diretta della restrizione alimentare prolungata.
Diagnosi
La diagnosi dell’anoressia nervosa si basa principalmente su un’attenta valutazione clinica dei sintomi psicologici e comportamentali, dei segni fisici e delle indagini psicologiche. I criteri diagnostici sono delineati nel DSM-5 (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali):
- Restrizione dell’assunzione di cibo che porta a un peso significativamente basso rispetto all’età, al sesso e alla statura.
- Intensa paura di guadagnare peso o di diventare grassi, nonostante un peso corporeo molto basso.
- Distorsione dell’immagine corporea, con un’influenza eccessiva del peso corporeo sull’autostima.
La diagnosi precoce è cruciale, poiché il trattamento tempestivo può ridurre il rischio di complicazioni fisiche a lungo termine e migliorare la prognosi.
Conseguenze Fisiche e Psicologiche
L’anoressia nervosa è una malattia potenzialmente fatale. Le complicazioni fisiche possono includere:
- Gravi squilibri elettrolitici, che possono portare a insufficienza cardiaca e aritmie mortali.
- Danno agli organi interni, inclusi fegato, reni e cuore.
- Infertilità, dovuta alla cessazione delle mestruazioni e ai disturbi ormonali.
- Depressione, ansia e disturbi dell’umore, che sono comuni in chi soffre di anoressia nervosa, a causa della carenza di nutrienti essenziali e delle difficoltà psicologiche associate al disturbo.
L’anoressia nervosa è anche legata a un elevato tasso di mortalità, che deriva non solo dalle complicazioni fisiche dirette ma anche dal rischio di suicidio.
Trattamento e Gestione
Il trattamento dell’anoressia nervosa richiede un approccio multidisciplinare che coinvolga medici, psicologi, nutrizionisti e psichiatri. Le opzioni terapeutiche includono:
- Terapia cognitivo-comportamentale (CBT): È uno degli approcci più efficaci nel trattamento dell’anoressia nervosa. La CBT aiuta l’individuo a riconoscere e cambiare i pensieri e i comportamenti disfunzionali relativi al cibo e all’immagine corporea.
- Terapia familiare: In particolare nelle adolescenti, la terapia familiare è utile per coinvolgere i membri della famiglia nel processo di recupero e per affrontare le dinamiche familiari che potrebbero contribuire al disturbo.
- Risanamento nutrizionale: Il recupero del peso corporeo e il ristabilimento di un’alimentazione sana sono aspetti fondamentali del trattamento. Ciò spesso comporta un approccio graduale per evitare complicazioni fisiche.
- Trattamento psichiatrico: Farmaci come gli antidepressivi (SSRI) possono essere utilizzati per trattare i disturbi psicologici associati, come depressione e ansia, che spesso coesistono con l’anoressia nervosa.
- Supporto psicoeducativo: Educare il paziente e la sua famiglia riguardo ai rischi fisici e psicologici dell’ano



