Che tipo di Narcisista sei?

19 Gennaio 2026

Cosa è il narcisismo ?

Il disturbo narcisistico di personalità (DNP) è uno dei disturbi più complessi e affascinanti della

psicopatologia moderna. Inserito nel Cluster B del DSM-5-TR, viene definito come un pattern

pervasivo di grandiosità, bisogno di ammirazione e mancanza di empatia.

Il narcisismo patologico si articola in molteplici sfumature e intensità “non esiste un narcisismo,

ma i narcisismi”.

Il cuore del narcisismo: il problema dell’autostima

Secondo la clinica psicoanalitica — e in particolare Nancy McWilliams — il fulcro della

personalità narcisistica risiede nel bisogno di mantenere un’autostima stabile attraverso la

conferma esterna.

Chi è affetto da tratti narcisistici vive costantemente alla ricerca di ammirazione e riconoscimento.

Tuttavia, questa fame relazionale raramente viene riconosciuta come tale: il soggetto narcisista nega

il bisogno, sostituendolo con una maschera di grandiosità e apparente autosufficienza.

La grandiosità può assumere due volti:

Grandiosità manifesta (overt): visibile, ostentata, teatrale. Il soggetto si mostra brillante,

competitivo, dominante.

Grandiosità latente (covert): nascosta nella fantasia, accompagnata da timidezza o ritiro

sociale, ma ugualmente alimentata dal desiderio di sentirsi speciale.

Overt e Covert: due anime del narcisismo

Il DSM-5 specifica che le caratteristiche narcisistiche possono emergere nel comportamento o

nella fantasia.

• Il narcisista overt si propone al mondo, ricercando attenzione, potere e successo. È la

personalità più visibile e appariscente.

• Il narcisista covert, invece, si ritrae. Sotto una superficie fragile o modesta, coltiva

convinzioni di superiorità e rancore verso chi non lo riconosce.

Il paradosso?

Il covert è più vulnerabile alla ferita narcisistica. Una minima offesa o mancanza di

apprezzamento può innescare sentimenti intensi di umiliazione e vergogna, spesso accompagnati da

rabbia fredda e risentimento.Dalla ferita narcisistica alla rabbia fredda

Quando la maschera grandiosa viene incrinata — da una critica, un fallimento o un’umiliazione

pubblica — il narcisista sperimenta quella che la letteratura chiama ferita narcisistica.

La sequenza tipica è:

Umiliazione → Vergogna → Rabbia → Vendetta.

La rabbia narcisistica è fredda, calcolata e duratura. È una “glaciazione emotiva” che, nel

tempo, può trasformarsi in vendetta o azione distruttiva.

La ferita narcisistica (umiliazione, abbandono, denuncia) scatena un crescendo emotivo che può

culminare in comportamenti distruttivi o omicidiari. Il “delitto narcisistico” avviene quando il

soggetto reagisce non alla perdita dell’altro, ma all’intollerabile ferita all’orgoglio.

Il continuum del narcisismo: dal sano al patologico

Non tutti i tratti narcisistici sono patologici.

Il narcisismo sano è alla base dell’autostima, della capacità di valorizzare sé stessi, di perseguire

obiettivi e realizzarsi.

Diventa patologico quando la spinta all’autovalorizzazione perde empatia e non tiene più conto

dell’altro.

I tre cardini fondamentali per riconoscere il narcisista patologico sono:

1. Grandiosità (nella fantasia o nel comportamento);

2. Bisogno di ammirazione costante;

3. Mancanza di empatia.

4. L’invidia inconsapevole, dietro la svalutazione dell’altro (“tu non vali niente”) si cela

l’impossibilità di tollerare ciò che l’altro possiede e che manca a sé stessi.

In una società basata sulla visibilità, come quella attuale, i tratti narcisistici possono diventare

adattativi. La propensione a mostrarsi, primeggiare e imporsi può infatti favorire il successo

professionale e mediatico. Tuttavia, spesso i narcisisti di successo pagano un prezzo in termini

affettivi: carenze empatiche, relazioni strumentali e solitudine profonda.

Le tipologie secondo Millon

Lo psicologo Theodore Millon ha individuato diverse declinazioni del narcisismo patologico, che

aiutano a comprendere la varietà di comportamenti e stili di vita:

1. 2. 3. Narcisismo senza scrupoli: arrogante, privo di empatia e spesso incline alla violazione

delle regole. Affine al disturbo antisociale; frequente nei reati economici.

Narcisismo appassionato: caratterizzato da seduttività compulsiva e ricerca di conquista

sessuale; comportamento spesso menzognero e manipolatorio.

Narcisismo compensatorio: corrisponde al tipo covert, fragile e ritirato, che sostituisce la

grandiosità con la fantasia.4. 5. Narcisismo elitario: il classico narcisista overt, che vive di ammirazione e successo,

manipola la realtà per confermare la propria superiorità.

Narcisismo fanatico: la forma più grave: grandiosità intrecciata a paranoia e vendicatività;

può sfociare in condotte violente o suicidario-paranoidee.

Il narcisismo maligno (Kernberg)

Otto Kernberg ha proposto la categoria del narcisismo maligno, dove il disturbo narcisistico si

associa a:

• aggressività elevata,

• tratti antisociali,

• sadismo ego-sintonico (provare piacere nel far soffrire),

• orientamento paranoideo,

• controllo manipolatorio dell’altro.

Questi soggetti possono presentarsi affascinanti e colti, ma dietro l’immagine “brillante” celano una

profonda ostilità e una tendenza al dominio. Nei casi estremi, la rabbia e la perdita di controllo

possono generare stragi familiari o suicidi grandiosi, forme di distruzione finalizzate a riaffermare

la propria onnipotenza.

Conclusioni: uno specchio che inganna

Il narcisismo, in tutte le sue forme, è una costruzione difensiva che tenta di colmare un vuoto

interiore: la mancanza originaria di amore e sicurezza.

Dietro la maschera dell’arroganza si nasconde un bisogno disperato di essere riconosciuti.

Comprendere questa contraddizione è fondamentale, sia in terapia che in ambito forense, per

distinguere l’adattamento funzionale dalla disfunzionalità patologica.

Come nel mito, Narciso non muore per amore di sé, ma per incapacità di amare altro da sé.

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