L’Anoressia Nervosa: Una Malattia Mentale Completa e Devastante

17 Dicembre 2025

L’anoressia nervosa è uno dei disturbi del comportamento alimentare più gravi e complessi, con implicazioni significative per la salute fisica, mentale e sociale dell’individuo. Caratterizzata da un persistente rifiuto di mantenere un peso corporeo sano, da una paura intensa di ingrassare e da una distorsione dell’immagine corporea, l’anoressia nervosa è un disturbo psichiatrico che interessa principalmente le giovani donne, anche se può colpire persone di ogni età, sesso e background. Questo articolo esplora le cause, i sintomi, le conseguenze fisiche e psicologiche dell’anoressia nervosa, le strategie terapeutiche e le sfide nel trattamento di questa malattia debilitante.

Introduzione

L’anoressia nervosa è un disturbo alimentare che comporta un controllo estremo e malsano sull’assunzione di cibo, con conseguente perdita di peso significativa e pericolosa. Le persone con anoressia tendono a vedere se stesse come sovrappeso, anche quando sono visibilmente sottopeso, e si impegnano in comportamenti estremi per evitare di aumentare di peso, come il digiuno, l’esercizio fisico intenso o l’uso di lassativi. Sebbene la causa esatta dell’anoressia nervosa sia complessa e multifattoriale, il disturbo è associato a fattori biologici, psicologici, culturali e familiari.

Epidemiologia e Fattori di Rischio

L’anoressia nervosa è più comune tra le adolescenti e le giovani donne, con un picco di insorgenza tra i 14 e i 18 anni, sebbene possa manifestarsi anche in età adulta o nei maschi. La prevalenza stimata varia tra l’1% e il 4% nelle donne giovani, ma i dati possono variare a seconda delle regioni geografiche e delle popolazioni studiate.

I principali fattori di rischio per l’anoressia nervosa includono:

  • Fattori genetici: La predisposizione familiare gioca un ruolo importante nell’insorgenza dell’anoressia. Studi sugli adolescenti con parenti di primo grado affetti da disturbi alimentari suggeriscono un fattore genetico significativo.
  • Fattori psicologici: Ansia, perfezionismo, bassa autostima, difficoltà nell’affrontare lo stress e l’incapacità di gestire le emozioni possono predisporre a sviluppare l’anoressia. Le persone con questo disturbo tendono ad avere una visione molto rigida di sé stesse e dei propri obiettivi.
  • Fattori socioculturali: Le pressioni culturali che enfatizzano l’immagine corporea e la magrezza come ideali di bellezza contribuiscono significativamente allo sviluppo dell’anoressia, in particolare nei contesti occidentali dove c’è una forte enfasi sull’apparenza fisica.
  • Fattori familiari: Le dinamiche familiari disfunzionali, come conflitti familiari, pressioni sulla performance o la ricerca di perfezione all’interno della famiglia, sono spesso associate a disturbi alimentari. Tuttavia, le relazioni familiari problematiche non sono la causa diretta dell’anoressia, ma possono agire come fattori scatenanti o aggravanti.

Sintomi e Manifestazioni

I sintomi dell’anoressia nervosa sono molteplici e possono essere divisi in comportamentali, psicologici e fisici.

Sintomi comportamentali:

  • Restrizione alimentare: L’individuo riduce drasticamente l’assunzione di cibo, spesso evitando cibi considerati “ad alto contenuto calorico” come zuccheri e grassi.
  • Comportamenti di controllo del peso: Uso eccessivo di esercizio fisico, lassativi, diuretici o il vomito autoindotto per evitare l’aumento di peso.
  • Evitamento sociale: Isolamento sociale, in particolare durante i pasti, per evitare di essere visti mangiare.

Sintomi psicologici:

  • Distorsione dell’immagine corporea: La persona con anoressia nervosa vede se stessa come sovrappeso, anche quando è sottopeso. Questo disturbo percettivo dell’immagine corporea è uno dei segni distintivi della malattia.
  • Paura intensa di ingrassare: L’individuo ha una paura irrazionale di guadagnare peso, anche se il suo peso è già molto basso.
  • Bassa autostima: La propria identità è fortemente legata al controllo del peso e all’aspetto fisico, con una continua ricerca della “perfezione”.

Sintomi fisici:

  • Perdita di peso significativa: In molti casi, il peso corporeo può scendere sotto il 85% del peso corporeo ideale per l’età e l’altezza.
  • Amenorrea: L’assenza di mestruazioni è un segno comune nelle donne, causato dalla riduzione dei livelli di estrogeni.
  • Problemi cardiaci: Aritmie, bradicardia (battito cardiaco lento) e insufficienza cardiaca possono essere segni di grave malnutrizione.
  • Fragilità ossea: L’osteoporosi è comune nelle persone con anoressia nervosa a causa della carenza di nutrienti essenziali e della mancanza di estrogeni.
  • Alterazioni del sistema immunitario: A causa della malnutrizione, il sistema immunitario può diventare compromesso, aumentando il rischio di infezioni.
  • Deperimento muscolare: La perdita di massa muscolare è una conseguenza diretta della restrizione alimentare prolungata.

Diagnosi

La diagnosi dell’anoressia nervosa si basa principalmente su un’attenta valutazione clinica dei sintomi psicologici e comportamentali, dei segni fisici e delle indagini psicologiche. I criteri diagnostici sono delineati nel DSM-5 (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali):

  1. Restrizione dell’assunzione di cibo che porta a un peso significativamente basso rispetto all’età, al sesso e alla statura.
  2. Intensa paura di guadagnare peso o di diventare grassi, nonostante un peso corporeo molto basso.
  3. Distorsione dell’immagine corporea, con un’influenza eccessiva del peso corporeo sull’autostima.

La diagnosi precoce è cruciale, poiché il trattamento tempestivo può ridurre il rischio di complicazioni fisiche a lungo termine e migliorare la prognosi.

Conseguenze Fisiche e Psicologiche

L’anoressia nervosa è una malattia potenzialmente fatale. Le complicazioni fisiche possono includere:

  • Gravi squilibri elettrolitici, che possono portare a insufficienza cardiaca e aritmie mortali.
  • Danno agli organi interni, inclusi fegato, reni e cuore.
  • Infertilità, dovuta alla cessazione delle mestruazioni e ai disturbi ormonali.
  • Depressione, ansia e disturbi dell’umore, che sono comuni in chi soffre di anoressia nervosa, a causa della carenza di nutrienti essenziali e delle difficoltà psicologiche associate al disturbo.

L’anoressia nervosa è anche legata a un elevato tasso di mortalità, che deriva non solo dalle complicazioni fisiche dirette ma anche dal rischio di suicidio.

Trattamento e Gestione

Il trattamento dell’anoressia nervosa richiede un approccio multidisciplinare che coinvolga medici, psicologi, nutrizionisti e psichiatri. Le opzioni terapeutiche includono:

  1. Terapia cognitivo-comportamentale (CBT): È uno degli approcci più efficaci nel trattamento dell’anoressia nervosa. La CBT aiuta l’individuo a riconoscere e cambiare i pensieri e i comportamenti disfunzionali relativi al cibo e all’immagine corporea.
  2. Terapia familiare: In particolare nelle adolescenti, la terapia familiare è utile per coinvolgere i membri della famiglia nel processo di recupero e per affrontare le dinamiche familiari che potrebbero contribuire al disturbo.
  3. Risanamento nutrizionale: Il recupero del peso corporeo e il ristabilimento di un’alimentazione sana sono aspetti fondamentali del trattamento. Ciò spesso comporta un approccio graduale per evitare complicazioni fisiche.
  4. Trattamento psichiatrico: Farmaci come gli antidepressivi (SSRI) possono essere utilizzati per trattare i disturbi psicologici associati, come depressione e ansia, che spesso coesistono con l’anoressia nervosa.
  5. Supporto psicoeducativo: Educare il paziente e la sua famiglia riguardo ai rischi fisici e psicologici dell’ano

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